Dr. Martino Miccoli

Motivazione

Motivazione

La motivazione può essere definita come l'insieme dei motivi che spingono un individuo ad agire di un determinato modo. Essa ha un impatto ed influenza determinante sull'effetto e risultato che quell'azione produce e per questo motivo è stata oggetto di attenzione nel campo della psicologia dello sport, della psicologia clinica e della formazione aziendale.

Se si ha la giusta motivazione una prestazione, che sia lavorativa o sportiva, ottiene dei risultati migliori e gratificanti. Viceversa la perdita di motivazione o la sua assenza determinano azioni non finalizzate ad alcun risultato, proprio perchè non vi è un motivo importante che spinge a dare il meglio di sè.

Esistono due tipi di motivazione:

  • La motivazione esterna, caratterizzata da una spinta all'azione grazie fattori esterni, quali premi e ricompense, ma anche riconoscimenti da parte degli altri. Un esempio di tale tipo di motivazione nello sport è legato a quanto accade ai bambini che intraprendono uno sport. Molto probabilmente nei primi anni di attività sportiva dei più piccoli la motivazione è principalmente esterna e vincolata a premi, ricompense, riconoscimenti da parte dei genitori e dei maestri, ai piccoli successi nel confronto con gli altri coetanei.
  • La motivazione interna prevede invece il passaggio all'azione spinta da fattori interni quali l'interesse, la curiosità, la passione, il divertimento per l'attività svolta. La gratificazione e soddisfazione nel fare quello sport, nel migliorare e nel sentirsi sempre più competenti sono fattori motivazionali potentissimi.

Pertanto il passaggio da motivazione esterna a motivazione interna è fondamentale per favorire la continuità e costanza in uno sport. Non a caso una delle principali cause di abbandono sportivo in fase adolescenziale è legata proprio a questo aspetto. Se il ragazzo adolescente non ha introiettato il valore ed il piacere di fare "quel determinato sport", molto probabilmente non avrà problemi a smettere, nel momento in cui verranno meno i fattori esterni (non più premi e vittorie ma sconfitte nel salto di categoria successiva).

Lo psicologo dello sport interviene sulla motivazione dell'atleta per favorire l'importante passaggio da orientamento al risultato a miglioramento della performance. In tal modo e con gli strumenti del mental training, della mindfulness e della meditazione sportiva sarà possibile evitare i contraccolpi di un insuccesso e cavalcare con entusiasmo e motivazione i miglioramenti.




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Ultima modifica:16/10/2015