Dr. Martino Miccoli

Disturbi del Controllo degli Impulsi

Disturbi del Controllo degli Impulsi

L'impulsività è un comportamento caratterizzato da azioni eseguite sotto la spinta di una pulsione, senza un adeguato controllo inibitorio (attraverso il quale si possono valutare tempi, costi e benefici dell'azione che si sta per eseguire). Essa è una caratteristica di personalità che, come si diceva nell'articolo sui Disturbi di Personalità, se flessibile si adatta al contesto, senza arrecare alcun danno all'individuo e agli altri. Tuttavia esiste la possibilità di non riuscire mai a controllare l'impulso, di agire in una determinata direzione e di provare tensione, eccitazione e ansia fino all'esecuzione dell'azione stessa o nel caso in cui ci fosse l'impossibilità di eseguirla. L'esecuzione dell'azione viene accompagnata da gratificazione personale, piacere e sollievo.

Successivamente è possibile provare anche sentimenti di senso di colpa o rimorso. Chi è in questa condizione e compie azioni pericolose, rischiose o dannose per se stesso o per gli altri, potrebbe soffrire di Disturbo del Controllo degli Impulsi.

Nel gruppo di tali disturbi rientrano:

  • Cleptomania: incapacità di resistere al furto di qualcosa, anche se inutile o non motivato dall'uso personale o dal valore economico. Chi ne soffre prova tensione ed eccitazione prima del furto e sollievo e piacere durante l'azione. E' probabile che successivamente al furto si sia afflitti da senso di colpa e rimorso.
  • Piromania: eccitazione e tensione con l'impulso di appiccare incendi e piacere per il fuoco. Anche in questo casi si prova tensione ed eccitazione precedente all'appiccamento, ma non vi è successivo senso di colpa o rimorso. Chi ne soffre è attratto da incendi, ne appicca deliberatamente o segnala falsi allarmi.
  • Disturbo Esplosivo intermittente: caratterizzato dal verificarsi di saltuari episodi di impulsi aggressivi, con azioni aggressive o distruzione della proprietà, spropositati rispetto a situazioni ambientali stressanti o provocazioni.
  • Gioco d'azzardo patologico: comportamento persistente, ricorrente, maladattativo di gioco d'azzardo che compromette le attività personali, familiari o lavorative. La ricerca ossessiva dell' eccitazione e tensione del gioco è ancora più forte della vittoria di per sè o dei soldi. Chi ne soffre mette in atto periodicamente comportamenti di resistenza, purtroppo fallimentari. Perdendo molti soldi, vi è anche una tendenza progressiva a giocare sempre più ingenti somme per recuperare il denaro perso. Questo contribuisce al fallimento economico, lavorativo e familiare.
  • Tricotillomania: strappamento di peli o capelli da regioni del corpo con comportamento sempre più frequente in periodi particolarmente stressanti. Tale attegiamento favorisce un senso di sollievo e gratificazione dopo un momento di tensione e ansia provato prima e in attesa dell'azione stessa.

Nonostante il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-IV) non li abbia ancora riconosciuti tra i Disturbi di Controllo degli Impulsi, esistono altre condizioni psicologiche con caratteristiche simili, quali tensione prima dell'azione o se essa non viene eseguita, e successivo sollievo e gratificazione. Tra queste:

  • Shopping Compulsivo: diversi episodi in cui la persona prova un impulso incontrollabile a fare acquisti, anche se ritenuti inutili o eccessivamente costosi. Tale pulsione è fuori controllo e a lungo termine può causare conseguenze importanti dal punto di vista economico, lavorativo, relazionale ed emotivo. Come per gli altri Disturbi del Controllo degli Impulsi chi ne soffre prova una forte eccitazione ed euforia prima e durante l'azione, frustrazione, senso di colpa e vergogna successivamente all'atto compulsivo.
  • Dipendenza sessuale: pensieri e fantasie sessuali intrusive, con perdita del controllo del proprio comportamento sessuale. Chi ne soffre sente il bisogno di aumentare la frequenza dei comportamenti sessuali; l'ansia che insorge durante tale disturbo innesca un circolo vizioso per cui sarà necessario il comportamento sessuale stesso per alleviarla. Questo meccanismo manterrà la dipendenza sessuale stessa. Il sesso diventa il bisogno primario, così come una "droga" e l'individuo piega e orienta tutta la sua giornata in funzione di esso. Questo può dar luogo anche a comportamenti rischiosi per la propria salute, tra i quali la promiscuità sessuale, rapporti non protetti con estranei, con prostitute e prostituzione di se stessi. Le conseguenze possono essere fisiche (malattie veneree, disfunzioni sessuali, vedi disturbi sessuali), economiche (rapporti con prostitute, pornografia on line, spese legali per reati a sfondo sessuali quali l'esibizionismo, il voyeurismo, frotterismo, ecc.) , emotive (ansia, colpa, vergogna, problemi di coppia), e cognitive (pensieri e fantasie sessuali intrusivi per la maggior parte della giornata che influiscono sulle capacità lavorative e sulla qualità della vita in generale).
  • Dipendenza da Internet: uso eccessivo di internet associato a comportamento irritabile e umore negativo quando si è impossibilitati a farlo. Chi ne soffre prova emozioni negative quali ansia o stati crescenti di tensione, che vengono alleviati dall'uso di internet con successivo rilassamento e sollievo. Il bisogno di aumentare il tempo di uso di internet, la difficoltà a resistere, la compromissione delle relazioni sociali e lavorative, l'ansia e frustrazione davanti all'impossibilità di navigare, la necessità di usare il web per calmarsi e distrarsi dalle emozioni negative, sono tutti sintomi tipici della dipendenza da internet. Esistono dipendenze specifiche (shop on line, scommesse, sesso on line, chat) e generalizzate a tutto il web.

E' difficile migliorare il controllo dell'impulsività attraverso un trattamento farmacologico, anche sono stati rilevati alcuni benefici grazie all'utilizzo di antidepressivi inibitori del reuptake della serotonina (SSRI). Tra le terapie non farmacologiche, la psicoterapia cognitivo-comportamentale è riconosciuta come un trattamento efficace che riduce in maniera importante i sintomi, attraverso un percorso relativamente breve e un intervento su pensieri, emozioni e comportamenti del paziente.




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Ultima modifica:16/10/2015