Dr. Martino Miccoli

Disturbi Sessuali

Disturbi Sessuali

Si parla di Disturbi Sessuali quando gli aspetti psicologici personali influiscono sulla sfera sessuale e la qualità della vita della persona ne è fortemente condizionata. Esistono infatti, oltre alle cause prettamente fisiche quali disfunzioni ormonali, abuso di sostanze e condizioni mediche generali, diverse concause psicologiche determinate da alcuni fattori:

  • Problemi e tensioni con il partner che portano alla riduzione di rapporti sessuali
  • Senso di colpa e conflitto morale che condizionano la ricerca del piacere sessuale
  • Ansia da prestazione e paura del rifiuto
  • Eccessive aspettative sulle prestazioni
  • Influenza di stress, umore e ansia sul rapporto sessuale

Normalmente il rapporto sessuale ha un funzionamento ciclico di quattro fasi e per ogni fase esistono disturbi sessuali specifici:

  1. Desiderio: fase delle fantasie sull'attività sessuale e desiderio di praticare tale attività.
  2. Eccitazione: in cui avvengono fisiologicamente l'eccitazione femminile (es. lubrificazione) e maschile (es. erezione del pene).
  3. Orgasmo: apice di piacere sessuale con allentamento della tensione che danno normalmente seguito all'eiaculazione nell'uomo e all'orgasmo femminile.
  4. Risoluzione: fase del recupero e del rilassamento muscolare in cui i maschi sono subito refrattari ad un nuovo ciclo della "risposta sessuale", mentre le donne sono già fisiologicamente disponibili a nuove stimolazioni.

I Disturbi associati a tali fasi sono:

  • Disturbi del desiderio sessuale. Calo del desiderio in cui vi è riduzione delle fantasie, mancanza di iniziativa e interesse per il sesso; va verificata la presenza di altri disturbi psicologici che meglio giustifichino tale calo, ad esempio la depressione. Esiste anche il disturbo da Avversione Sessuale, che è una vera e propria fobia con conseguente ansia anticipatoria, paura e disgusto per il rapporto sessuale in tutte le sue caratteristiche fisiche.
  • Disturbi dell’eccitazione sessuale. Per gli uomini si parla di impotenza, mentre per le donne di disturbo dell'eccitazione femminile. In quest'ultimo caso vi può essere assenza di lubrificazione dovuta ad una difficoltà a provare piacere e spesso può influire anche sulla fase dell'orgasmo. Le donne che soffrono di questo disturbo hanno spesso una scarsa comunicazione con il proprio partner sulla sfera sessuale e non riescono a parlare dei propri bisogni sessuali legati ad esempio alla stimolazione e al piacere ad essa associata. Per gli uomini l'impotenza invece consiste nella difficoltà a raggiungere l'erezione o a mantenerla durante il rapporto sessuale; spesso è associata a stress e ansia da prestazione ed è importante escludere cause di tipo organico attraverso degli accertamenti medici.
  • Disturbi dell'orgasmo. Per i maschi si parla di eiaculazione precoce o ritardata, mentre per le donne di anorgasmia o frigidità. Nel primo caso parliamo di un'eiaculazione nei primi momenti del coito oppure anche precedentemente, durante le stimolazioni di zone erogene. Di solito insorge nella prima età adulta ma con il passare del tempo e dell'esperienza sessuale migliora. E' collegata ad ansia da prestazioneed eccessive aspettative o paura delle aspettative del partner nel rapporto. L'anorgasmia è caratterizzata da assenza di orgasmo nella donna, può essere primaria se la donna non ha mai raggiunto un orgasmo, secondaria se in passato è accaduto. I tempi e ritmi per l'orgasmo femminile variano da individuo a individuo, pertanto mentre per alcune donne sono necessarie poche spinte durante il coito, per altre invece occorre una maggiore stimolazione clitoridea e tempo per raggiungerlo. Le precedenti fasi, legate al desiderio, piacere e lubrificazione sono regolarmente funzionali quindi il disturbo si isola soprattutto alla fase dell'orgasmo.
  • Disturbi da dolore sessuale. Ad esempio la Dispareunia, dolore maschile e femminile durante il coito. Il Vaginismo invece consiste in una involontaria contrazione vaginale che impedisce la penetrazione.

Esistono altre tipologie di disturbi sessuali:

  • Dipendenza sessuale meglio specificata nel Disturbo da Discontrollo degli Impulsi.
  • Le Parafilie, in passato definite perversioni sessuali caratterizzate da impulsi o comportamenti sessuali che implicano attività, oggetti o situazioni inusuali. Le Parafilie includono il Feticismo (eccitazione con uso di oggetti inanimati quali vestiario femminile, strofinamento con tali oggetti o richieste al partner di indossarli), il Voyeurismo (piacere sessuale nello spiare persone a loro insaputa, durante atti sessuali), l’Esibizionismo (eccitazione in seguito all'esibizione di genitali o durante la masturbazione di fronte ad estranei), la Pedofilia, il Masochismo (eccitazione con la sofferenza fisica e umiliazione da parte di altri), il Sadismo (eccitazione derivante dall'infliggere sofferenza fisica e umiliazione al partner), l’Apotemnofilia (ovvero l’attrazione fisica per partner con menomazioni fisiche), la Coprofilia (che consiste nell’eccitazione sessuale al contatto con gli escrementi), la Fobolagnia (eccitazione sessuale che si innesca solo in luoghi o situazioni pericolose per se stessi o per il partner), la Gerontofilia (attrazione sessuale nei confronti di persone molto anziane), Frotteurismo (piacere sessuale nello strofinamento o toccando persone non consenzienti in spazi affollati quali un autobus), ​la Zoofilia (pratiche sessuali con animali); Necrofilia (investimento erotico in scene macabre, con rituali funerei fino a giungere in certi casi al congiungimento sessuale con cadaveri), la Coprolalia o scatologia telefonica (eccitazione ottenuta con il pronunciare frasi oscene al telefono); il Parzialismo (attenzione sessuale concentrata esclusivamente solo su una parte del corpo); Urofilia o Pissing (trarre eccitazione sessuale dalle urine), la Clismafilia (utilizzo del clistere nelle attività erotiche).

La Terapia cognitivo-comportamentale tratta i disturbi sessuali dal punto di vista cognitivo, con una ridefinizione dei pensieri negativi e disfunzionali associati alle credenze individuali sulla sfera sessuale, dal punto di vista comportamentale attraverso un'esposizione graduale alle problematiche legate alla sfera sessuale, e dal punto di vista emotivo attraverso una migliore gestione di ansia, paura e delle emozioni negative associate al disturbo. L'intervento sarà altresì focalizzato su prescrizioni comportamentali con cui ripristinare il normale ciclo psicofisiologico della "risposta sessuale".




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Ultima modifica:16/10/2015